dura poco
Ci sono momenti durante questa giornata
in cui mi commuovo al pensiero dei miei pensieri, a quei desideri minimi di
volontà di stupire pure le tapparelle chiuse. In questo giorno poi, quando la
mattina sembra lunghissima, e il pomeriggio inarrivabile, si è creato qualche
momento di solitudine gioiosa. Dura poco. Infatti, la malinconia la trovo che
si è già apparecchiata a tavola. Io dal divano la evito. Un libro di Rodari mi
sostiene. Qualche ricordo di piacere, una canzone romantica alla radio. Nessun
demone al portone. Ma non basta. Mi sussurra parole tenere, ma che non si
spezzano nel tratto tavolo-divano. Cambio posa, mi rimetto al mandato di
ragazzo sensibile, un po’ sfortunato, poco determinato. L’aura della genitrice
debole lascia cadere una piuma. Si posa sulla sedia vuota. La malinconia sta in
braccio a me. Dal caminetto scende polvere sconosciuta. I miei occhi abbassano
la guardia, le pieghe ai suoi lati dichiarano pace. I cani abbaiano di più per
un secondo, poi tutto tace: il ticchettio del carpentiere si prende tutta la
scena periferica assolata. Sopra i tetti e tra gli alberi o vicino ai lampioni,
adesso solo dei riflessi di pulviscolo colorato. La mia fortuna prende un altro
caffè e si sdraia pudica sul divano. Questo non è ancora il giorno adatto:
tutto necessita di tempo e spazio per l’adattamento, altrimenti il caos è
sterile. Nessun calore poi spinge verso il cambiamento. Rimangono alla finestra
statiche considerazioni di tregue utili agli altri; ai capi, ai ricchi, ai
nonni spariti su barche corazzate di storie vecchie a cui non crediamo più.
2 commenti:
Prima giornata caldissima....Peppe, secondo me c'era calore a sufficienza per il cambiamento :) dai!
Un abbraccio, buon fine settimana!
Giovanna
Già, il calore non mancava di certo oggi...
ciao
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