Mi sono iscritto alle notifiche dei
commenti sotto un’intervista a Gipi. Volevo addormentarmi, il giorno dopo avevo
una cosa medica che mi turbava, ma arrivano a cadenza d’insonnia le notifiche:
parte una discussione tra lo stesso Gipi e una tale F. Non prendo più sonno. Ho
unastoria sdraiata sul comodino, la prendo, mi siedo e la leggo. Metà libro mi
risucchia e mi presenta il dolore in varie tonalità. Penso all’esame medico, al
perché Gipi abbia avuto “il genio” di fare questo libro.
Perché tanto strillare? Magari per evitare quella vocina stronza che ci spinge a insistere con questa vita casuale che ci tocca interpretare, no, amica, strillare non serve a niente. Lascia passare i crucchi e i grigi di questi pomeriggi, e poi un collo luminoso e un incontro inaspettato, o uno o l’altro, per poi tornare a portare in giro una smorfia di stupore che ti ricorda il vecchio sgomento, e ti costringe a vivere. Bene. Quel che basta per farsi perdonare dai posteri, dalle scolaresche chiassose che verranno.
Perché tanto strillare? Magari per evitare quella vocina stronza che ci spinge a insistere con questa vita casuale che ci tocca interpretare, no, amica, strillare non serve a niente. Lascia passare i crucchi e i grigi di questi pomeriggi, e poi un collo luminoso e un incontro inaspettato, o uno o l’altro, per poi tornare a portare in giro una smorfia di stupore che ti ricorda il vecchio sgomento, e ti costringe a vivere. Bene. Quel che basta per farsi perdonare dai posteri, dalle scolaresche chiassose che verranno.
L’indomani l’esame è andato bene, e
mi sono ritrovato senza un perché in doppia fila con le quattro frecce davanti
alle fosse ardeatine. C’era un sole violento, e c'era una guida carina che
temporeggiava chattando, ridendo. Entro. Quasi corro verso le grotte di tufo.
Arrivo in fondo e capisco di stare tra studenti tedeschi. Sono tanti, sono
circondato da redenzioni. Vedo quelle pietre sgretolate e penso alla durezza
della guerra, alla sua assurdità che un tempo pareva normale. Il loro tempo.
Mica quello mio e di questi tedeschini che agognano solo di pomiciare tra di
loro, e si lasciano trascinare dalla storia. Vado dove ci sono le lapidi
schiacciate dalla luce sporca dell’Ardeatina. Esco. Veloce raggiungo la
macchina e mando un tuitt per scacciare fuori tutta quella storia che non
capisco.

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