Un’amica dai lineamenti sereni mi ha
trasmesso pensieri in rivolta, senza toni aggressivi né guerre di religione per
praticarli. Lode a questa ragazza esile e forte e con quella sua carnagione che
la sa lunga sul diritto alle vacanze di noi tutti. Bene, sono contento di aver
scambiato con lei per circa un inverno pensieri e sogni, incubi e
incomprensioni.
Un amico mi lascia intendere che gli
trasmetto sincerità e coraggio; mi nutro di questo silenzioso complimento e
spero di digerirlo molto lentamente.
Una bimba di nove mesi con un
faccione esplosivo che ride al primo sguardo.
Allo stupore di certe simpatie
improvvise verso persone mai annusate prima, e, annusandole, ti accorgi di un simile
odore d’infanzia che ti volteggiava sulle spalle al mattino, prima della
partita di pallone. La prima partita, delle trenta e più che affronterai con gli
altri dieci ragazzini drogati di pallone come te, in quelle giornate estive.
Alla speranza che la tua storia si
faccia scrivere da mani decise e sincere, per niente ruffiane, no, ma almeno
che possano gravitare libere tra l’autentico e il feroce, magari di notte.
Al sudore speso per amore per niente
sportivo.
Alle persone simpatiche che
incontrerò.
Nessun commento:
Posta un commento