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sabato 25 febbraio 2012

danza n°2


Poi l’indomani, quindi oggi, mi alzo alle sei e scrivo una mail fondamentale per me. Subito dopo mi faccio una corsa di quaranta minuti per le vie nuove, un tempo veltroniane e ora già scassate, del mio giovane quartiere;  accanto a me evapora la grappa della sera prima che forma una nuvola dal profilo netto: dentro c’è scritta la mia futura storia, che è quasi un ossimoro, come lo sono io davanti alle cose della vita.
E tutti a dirmi come stai? E molti a lasciarmi intendere che non sto bene. Anche l’amica dei fondi di caffè me lo chiede, ma lei lo fa sempre, con cura e ironia. Sì, non sto al massimo della depressione, ma solo un po’ allo sbando. Giuro che così piegato vedo le cose più nitide, e riesco a produrre e creare quintalate di storie e altrettante frasi cariche di me, e di quello che ho intorno. Sfido chiunque a farlo meglio di me. Chiunque, anche i letterati sociali e toscani, quelli che ti mettono la mano sulla spalla e con gli occhi sono altrove. Figuriamoci con il cuore.
Tranquilla amica cara, le mie giornate sono piene di vuoto da riempire, e tutto questo mi salverà ancora una volta.

4 commenti:

AndreaG ha detto...

come stai? ah ah ah. Vai Peppe, refrattario e arrabbiato! E vivo evviva! La felicità imperitura non da carburante. Pure a me mi chiedono sempre come stai? e io non so più cosa rispondere, perchè sto sempre a cazzo, abbastanza male e abbastanza bene, ma a un certo punto mi stanco a parlare di me, io sono così e meglio di così non mi conosco...PS: la recensione che tu sai mi piace assai, on è affatto forzata. Continua continua, cazzo!

peppe stamegna ha detto...

adoro la tua benevola attenzione. appena tornato da una biblioteca appena aperta a S. Basilio. insieme al piccolo in macchina abbiamo cantato a squarciagola fiumani e tutto il suo oceano! là mi sono divorato un libro sulla letteratura degli anni '70, che a un certo punto racconta di una scazzottata tra parise e pasolini; ecco, oggi vorrei scazzottare un pasolini, con affetto rabbioso per quello che volevo essere ottusamente negli anni '90: un adepto e niente più. in pratica ho scritto n'altro post....
comunque, se non si era capito, sono felicissimoooooooooo! negli ultimi quindici minuti lo sono stato.

Anonimo ha detto...

E belli loro!felici e soddisfatti della strana voglia di ringhiare.bravi bravi la donna e l'uomo sono andati avanti sempre cosi' ringhiando cantando e danzando e comunque ando..magari meno endo!.p.s.appunto per danza 1:i fili elettrici sono essenziale bottino rom,i quali,in quanto "mastros e rame", vanno in cerca di tutto cio' che lo contiene.quindi cambia il pezzo...non monta bene.pernacchia sorniona¥moi

peppe stamegna ha detto...

anonimo parla come mangi, che forse capisco qualcosa di appetitoso che ora mi sfugge...con affetto e rame per te