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venerdì 24 giugno 2011

godo, oggi godo.

Ho goduto della scena underground musicale italiana. Quella degli anni '90. Affogavo in quei ritmi, e poi risalivo aggrappandomi a quei testi così belli. Fanculo al progressive. Le melodie acide dei marlene o le ballate romantiche dei Diaframma, con le pompate dei csi insieme alla potenza degli elettrojoice, e tutta quella poltiglia animalesca che ondeggiava sul palco. Be', quelle pogate mi hanno tenuto a galla dentro alla mia brodosa storia. Mi eccitavo come un bambino prima del mare d'estate, e il pomeriggio prima del concerto non pensavo ad altro. Tutta la mia sfiga provinciale si esorcizzava sotto a un palco. Poi se suonavano quei frikkettoni della bandabardò, e noi stavamo tutti insieme, che pure Marcello partiva al seguito della sua fobia, allora quasi piangevo, nemmeno davanti alla madonna. Nostra. Ti ricordi ettorù? insomma, ieri sera sento i Romanes che celebrano i ramones in un parco romano, e penso, a freddo, penso: bisogna considerare i concerti come patrimonio dell'umanità, all'unesco. Esclusi quelli di Capossela o Di Ligabue. Adorabili imbroglioni. Scusa Antò, ma è più forte di me.
Questa estate voglio fottermi più concerti possibili: una reunion con quel pezzo di me che mi ha salvato la pelle.
Infatti in questi giorni ce l'ho liscia come un pinguino in amore.Amore.

3 commenti:

AndreaG ha detto...

Mi piace, mi piaceeeeee. musica a go go. e belli questi pezzi tuoi.

jimmyjazz ha detto...

a Te la MUSICA Ti tiene a galla, a Me Mi tiene in VITA.
Una VITA da GIOVANE, però...

ettorù

peppe stamegna ha detto...

grazie GIOVANI amici, quando penso a certa musica penso un po' pure a voi...